Vivo, vivis, vixi, victum, vivere

Vivo, Vivis, Vixi, Victum, Vivere

Tempo di lettura stimato: 2 minuti.

Vivo, vivis, vixi, victum, vivere

Cogito ergo sum

Credo che il rapporto più difficile e complicato sia con se stessi e non con gli altri.
Credo che la persona più fortunata sia quella con cui condividiamo la quotidianità della vita, è un onore che le concediamo.
Credo che pensare basandosi su preconcetti, pregiudizi e stereotipi inculcati dalla società faccia vivere una vita limitata e a metà.
Credo davvero che l’esperienza ci renda più saggi ma che non sempre si riesca a farne tesoro, ci affidiamo al brivido dell’istinto, a volte doloroso.
Credo immensamente che il futuro da costruire sia la cosa più spaventosa del mondo: la libertà totale di poter fare qualsiasi cosa e l’incertezza del tutto.
Credo nella cupidigia, nella passione e nella voglia di conoscere, che nulla sono se non mosse dalla volontà di reagire alla vita.
Credo fortemente che accettare se stessi così come si è, sia una delle poche cose che possa far sentire l’individuo davvero libero e forte.

Com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama “rispetto”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”…
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”. Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è “la vita”.

Charlie Chaplin

…ma ancora non so cosa possa rendere l’uomo veramente felice.

Foto: