Tipologia di Guerrilla: Urban marketing

Guerrilla Marketing #2

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Se avete cliccato su questo articolo, probabilmente avete già letto l’articolo precedente dedicato al Guerrilla Marketing, giusto? Se non lo avete fatto, allora potete cliccare qui per approfondire ulteriormente le nozioni riguardanti il fantastico mondo del marketing non convenzionale!

Ci eravamo lasciati dicendo che se si vuole ottenere un buon risultato in questo tipo di marketing sovversivo è importante saper coordinare l’utilizzo di diversi strumenti contemporaneamente.

Guerrilla marketing by mcdonald

Illegalità programmata

Non tutte le azioni illegali o sovversive possono essere considerate azioni di Guerrilla Marketing. Per essere considerata tale è indispensabile la presenza di un dettagliato piano strategico, scrupolosamente studiato e realizzato per conseguire il traguardo prefissato dall’azienda, non basta perciò che l’azione di Guerrilla faccia parlare di sé.

Le azioni di Guerrilla devono essere non convenzionali, originali e del tutto imprevedibili per essere efficaci, “l’unica regola è non avere regole”. Questa azione di marketing non è solo vantaggiosa per le piccole imprese che dispongono di basso budget finanziario ma può anche essere un’ottima strategia di mercato per aziende maggiori e internazionali per conferire maggior visibilità al proprio marchio.

Ce n’è per tutti i gusti…anche per i più difficili

Esistono diverse tipologie di Guerrilla Marketing, tutte con lo stesso obiettivo di creare una pubblicità che emerga all’interno di un infinita quantità di messaggi pubblicitari. Tutti questi diversi modi di fare Guerrilla, se convogliati tutti verso lo stesso fine, per trasmettere lo stesso messaggio, possono rafforzare il suo impatto ed espandere la sua portata.

Alcune delle più famose e utilizzate strategie di marketing non convenzionale sono:

Stickering

Lo stickering è una tecnica di comunicazione molto rapida che si basa su un’immagine e consiste nell’impiego e affissione di un vasto numero di adesivi (stickers) in spazi affollati e pubblici. Questa è una soluzione utilizzata per lo più per incrementare la brand awareness ma è stata troppo spesso utilizzata in passato e ha portato oggi a una efficacia sempre minore e a un debole impatto.

Newsmaking

Il newsmaking è una tecnica utile a trasformare in notizie tutte le caratteristiche dei prodotti di una azienda o gli avvenimenti del brand. È indispensabile che ognuno di questi elementi sia carico di alcuni valori fondamentali come: importanza, attività e interesse. Più un elemento è carico di queste tre valori e più possibilità avrà di diventare “transmediale”.

Con transmedialità si intende la capacità di un contenuto o prodotto di essere diffuso su diversi tipi di piattaforme o media, utile ad arricchire l’esperienza dell’utente con maggiori informazioni, per creare un’esperienza di intrattenimento coordinata.

Trojan marketing

Il Trojan marketing è una strategia utile a nascondere il prodotto o il marchio in un “Cavallo di Troia”. E’ simile alla tecnica informatica, in cui vi è un virus che simula di essere un programma e, una volta entrato all’interno di un nuovo sistema, esplode, rivelando la sua vera natura, replicandosi e infettando il nuovo dispositivo. Nell’ambito del marketing il concetto non è molto diverso, per realizzare una Trojan News è indispensabile preparare curiosi e bizzarri eventi e collegarli alle notizie o contenuti di marketing che si vuole diffondere. E’ fondamentale, inoltre, che questa notizia abbia la forza necessaria per potersi auto replicare nel contesto sociale o virale.

Tribal marketing

Il tribal marketing è una strategia di marketing che ha come scopo quello di creare una comunità di persone intorno a un determinato prodotto da vendere o marchio, attraverso azioni mirate a favorire la nascita di una comunità e a promuovere il suo svilluppo. Questo tipo di marketing risponde all’esigenza degli individui di creare un legame sociale comunitario.

Il Viral Marketing

Il viral marketing strategia di marketing in cui gli utenti sono inconsci propagatori di messaggio promozionali. Di conseguenza questa azione non ha il compito di vendere prodotti ma quello di rafforzare i legami emozionali tra persone che condividono uno stesso interesse. Sovverte il normale ordine del passaggio di informazioni, non più top down (verticali dall’alto al basso) con comunicazioni provenienti dai medi, ma orizzontalmente, da un consumatore ad un altro. Può essere considerato l’evoluzione del passaparola.

Stealth marketing o Marketing nascosto

Lo stealth marketing è una strategia di marketing situata all’interno della pubblicità subliminale. E’ un tipo di comunicazione mai esplicita e ha come obiettivo quello di prendere di sorpresa gli utenti per suscitare stupore e curiosità. La si mette in atto attraverso blog falsi, citazioni di brand o prodotti all’interno di film, discorsi sociali o interviste di personaggi dello spettacolo. È molto efficace perché raggira il consumatore che non ha attiva la sua advertising consciousness ma allo stesso tempo è molto pericolosa poiché se l’individuo capisce di essere manipolato avrà una reazione di rabbia che comporterà ripercussioni negative per l’azienda.

Ambient marketing

L’ ambient marketing è una strategia di marketing che tende a sfruttare gli elementi ambientali esterni per dare vita a messaggi che attirino gli individui (street art, uomo sandwich). Porta la pubblicità nel luogo esatto in cui vi è una importante affluenza del suo pubblico di riferimento, con l’intento di coglierlo di sorpresa lì dove si sente più rilassato e le sue barriere difensive contro le pubblicità più vulnerabili.

Ambush marketing o Parastic marketing

L’ ambush marketing è una strategia che sfrutta eventi rinomati per creare e amplificare l’awareness aziendale attraverso azioni di marketing non autorizzate di un brand, all’interno di un evento mediatico di cui non è uno sponsor ufficiale.

Dove ci vediamo?

Per poter strutturare una più efficace azione di Guerrilla Marketing, come qualsiasi altra strategia di marketing, è indispensabile andare ad analizzare i luoghi reali o virtuali in cui si aggregano spontaneamente le persone identificate come pubblico di riferimento.
Questi luoghi, detti “touchpoints“, sono considerati spazi in cui i consumatori sono più rilassati e disponibili all’ascolto. È fondamentale perciò analizzare questi luoghi in modo tale da poter creare un’ azione di marketing che sia più funzionale al consumatore finale.

Guerrilla Marketing autobus

Cosa ci raccontiamo?

Ogni campagna, inoltre, deve essere sempre dotata anche di una trama narrativa, utile a dare maggior vigore al messaggio e alla visibilità della campagna stessa, fondamentale per spingere i consumatori a effettuare una riflessione. Infatti “il fruitore del messaggio dinnanzi a uno stimolo poco esplicito assocerà la marca al mezzo di comunicazione” e potrà quindi autonomamente trarre le proprie conclusioni. Così facendo l’azienda si garantirà un’efficacia del messaggio superiore rispetto a quella di un’azione più convenzionale ed esplicita. Questo perché il consumatore ha la possibilità di riflettere e trarre le proprie conclusioni e conseguentemente percepirà il messaggio pubblicitario più convincente e imparziale.

A quante persone lo diciamo?

Un altro degli aspetti caratterizzanti del Guerrilla Marketing, è la sua capacità di generare un DNA virale all’interno del prodotto/servizio che viene pubblicizzato. Ne conviene che la campagna sarà tanto più efficace quanto l’oggetto in questione da promuovere sarà carico di un DNA virale, fondamentale a sviluppare il passaparola e a stimolare conversazioni tra gli individui. È indispensabile affinché un messaggio si propaghi che sia denso di significato, economicamente fruttuoso per gli utenti o molto interessante, perché non è importante vendere prodotti/servizi ma rafforzare i legami emozionali tra brand e consumatori.

Bene, anche questa seconda sessione accademica di Guerrilla Marketing è terminata.
Speriamo che alcune di queste informazioni possano esservi utili per strutturare qialche azione di marketing che faccia parlare di voi!

Se volete un consiglio o un supporto tecnico, non esitate a contattarci o a venire in ufficio!