Connessione internet

A cosa serve Internet? Per un terzo degli italiani, a niente!

Tempo di lettura stimato: 1 minuti.

Passate ore e ore a cazzeggiare su Internet, il tempo scorre e voi invece di studiare o lavorare siete lì a leggere le ultime notizie sugli Europei di calcio? Bene, sicuramente rientrate nel 67,9% degli italiani che si è connesso a Internet almeno una volta nell’ultimo anno.

Eurostat

Almeno una volta su Internet in 12 mesi

E la restante parte degli italiani? Il 27,9% non sa proprio che farsene di una connessione; quasi un italiano su tre non ha usato Internet neanche una volta nell’ultimo anno. Questo dato supera di gran lunga la media europea che si ferma al 16,4%. Lo studio, riferito al 2015, è stato elaborato dalla Commissione UE (Eurostat) e rileva una tendenza eclatante se paragonata agli altri paesi. In Olanda ha frequentato il web il 94,3%, in Francia l’87,3%, in Germania l’88,8%.

Studio Eurostat

Mai usato Internet

Il problema è che la poca domanda degli italiani ha sicuramente condizionato lo sviluppo della rete: pochi mesi fa Telecom Italia e Fastweb hanno ammesso che il 50% delle famiglie raggiunte da servizi fibra non si abbona. Quindi perché investire grosse somme di denaro in un paese in cui il servizio è così poco richiesto? Gli operatori delle telecomunicazioni hanno dato poca fiducia alla domanda. Anche secondo i dati della Commissione UE, fino a 3/4 anni fa si sono contraddistinti per un certo immobilismo. Questo dato, infatti, ha lo sgradevole effetto collaterale di condizionare gli investimenti per lo sviluppo.

Lo sviluppo di Internet in futuro

Anche se è giusto pensare che Internet guadagnerà sempre maggiore appeal, basteranno 10 anni per recuperare un terzo della popolazione?

Probabilmente l’unica risposta è nella formazione e divulgazione digitale. L’uso di Internet nelle scuole, l’alfabetizzazione riferita a una popolazione sempre più anziana quale quella italiana, l’educazione e l’inclusione sociale sono probabilmente l’unico modo per porre rimedio a una situazione che potrebbe condizionare il futuro sviluppo della rete nazionale.

Senza, si rischia un paese con una fibra obsoleta che non potrà mai competere con i servizi ultraveloci degli altri modelli europei. Uno scenario che ci auguriamo non si verifichi mai!