Le pubblicità video più brutte di sempre

Le pubblicità video più belle di sempre

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Ideare una pubblicità di successo non è affatto semplice: ci vogliono creatività, audacia, ingegno, senz’altro anche un pizzico di fortuna.

Quando tutti questi ingredienti vengono mescolati insieme, prende forma un capolavoro. E i capolavori li riconosci, perché sono in grado di rimanere impressi nella mente anche solo per una parola, un’immagine, una canzone.

Quelle che sto per mostrarti sono senza dubbio 5 pubblicità che il segno lo hanno lasciato, quelle che definirei le 5 pubblicità video più belle di sempre, ma non perdetevi anche le 9 pubblicità più brutte di sempre.

Fazzoletti alla mano e riviviamole insieme.

Pubblicità video più belle #1 – Epic Split di Volto

Voglio aprire le danze con un grande classico, un video che ha davvero scritto la storia della pubblicità.

Siamo nel 2014 e Volvo ha un compito piuttosto impegnativo: pubblicizzare il nuovo sterzo dei suoi veicoli ad un pubblico che, di sterzi, poco ne capisce.

E il brand ha il colpo di genio.

Sceglie Jean-Claude Van Damme come testimonial e lo colloca in posizione di spaccata tra due camion Volvo che si muovono in retromarcia, per dimostrarne la precisione dello sterzo.

Il video ha inizio con un’inquadratura sul volto dell’attore belga e prosegue lasciando spazio ad una visuale sempre più ampia, che svela la performance spettacolare.

La continuità di questa pubblicità è proprio l’elemento che la rende sbalorditiva, perché porta lo spettatore a chiedersi se ciò che vede è reale.

Solo successivamente il brand chiarisce il dubbio e offre risposta alle domande che, nel frattempo, hanno cominciato a diffondersi nel web alla velocità della luce: l’acrobazia è reale, con l’aggiunta di corde di sicurezza che nel video risultano invisibili.

Per finire, la musica contribuisce a rendere questo spot ancora più epico.

Così epico che ha conquistato il Leone D’Oro al Festival di Cannes e, ad oggi, ha raggiunto i 100 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Un capolavoro pubblicitario difficile da dimenticare.

Pubblicità video più belle #2 – Best Job di P&G

2012. Le Olimpiadi di Londra sono alle porte e P&G, sponsor ufficiale, lancia in tutto il mondo “Best Job”, film pubblicitario della campagna “Thank you Mama” che non può essere guardato senza un pacchetto di fazzoletti alla mano.

L’obiettivo di questa campagna di comunicazione è quello di associare il brand, che si propone per la prima volta come “proud sponsor of moms”, alle Mamme e alle Olimpiadi.

E P&G lo fa con un video davvero emozionante, che racconta l’amore delle mamme verso i propri figli, i sacrifici, le premure e le attenzioni che dedicano loro ogni giorno.

Ma soprattutto, il film ci rivela che la forza motrice che sta dietro a tutti quei bambini che diventano grandi atleti è proprio una grande mamma che li supporta e li sprona a superare tutte le difficoltà che si incontrano lungo il cammino del successo sportivo.

Immagini potenti e musica toccante confezionano un film pubblicitario memorabile, che in chiusura ci ricorda “The hardest job in the world is the best job in the world”.

E i due Leoni D’oro di Cannes gli danno decisamente ragione.

Pubblicità video più belle #3 – Dumb Ways To Die di McCan Melbourne

Quando uno spot diventa un vero e proprio tormentone.

È il caso di Dumb Ways to Die, film pubblicitario realizzato da McCann Melbourne per Metro Trains, con l’obiettivo di educare i cittadini australiani ad un comportamento più responsabile nelle stazioni metropolitane.

Ma anziché sottolineare i pericoli legati ad un’azione sbagliata, l’agenzia sceglie una soluzione totalmente opposta: i protagonisti del video sono infatti dei personaggi animati che, come dice il titolo, muoiono a causa di azioni davvero stupidissime, ad esempio quella di infilare una forchetta nel tostapane. Il tutto accompagnato da una canzone divertente e leggera e da un testo grottesco, creati appositamente da due band australiane.

Ciliegina sulla torta? Il black humor che svolge un ruolo da protagonista lungo tutto il corso dello spot. Vedere simpatici personaggi animati che muoiono uno dopo l’altro in modi cretini (e una volta morti, ballano sorridenti) è senz’altro divertente. Ecco che, preparato il terreno, arriva il vero messaggio che questa pubblicità video vuole trasmettere: di tutti i modi stupidi che possono causare la morte, il più stupido è quello di attraversare i binari della metropolitana.

McCain abbassa ogni barriera e avvicina il pubblico a sé, trasmettendo un messaggio educativo in modo totalmente alternativo.

E funziona: Dumb Ways to Die colleziona a Cannes un numero di premi mai registrato né prima né in seguito.

Pubblicità video più belle #4 – Back to the start di Chipotle

Entriamo nel tema della sostenibilità con questa pubblicità video realizzata da Chipotle, catena di ristoranti statunitense che vuole raccontare il ritorno ad una dimensione sostenibile del fast-food.

Lo fa tramite lo storytelling, narrando una storia sotto forma di cartone animato che mostra la crescita di un’azienda di famiglia: essa, nel tempo, diventa una grande realtà industriale ma si accorge di essersi allontanata dai suoi principi, quindi decide di fare un passo indietro e modificare le tecniche produttive.

Il sottofondo di tutta la storia è una cover di una canzone dei Coldplay, “The Scientist”, interpretata dal cantante americano Willie Nelson. Scelta tutt’altro che casuale, in quanto l’artista è anche co-fondatore di un’iniziativa che prevedere l’organizzazione di eventi musicali con cui raccogliere fondi e sostenere l’agricoltura a conduzione famigliare negli Stati Uniti.

Un video semplice, ma che centra perfettamente il punto.

La scelta del cartone animato permette di parlare di sensibilità attraverso una storia idilliaca, senza dover spiegare dettagli troppo tecnici. E la canzone contribuisce a lanciare il messaggio e aumentare la forza del video, sottolineando con la frase “I’m going back to the start” la scelta dell’imprenditore di fare un passo indietro e recuperare i valori originari ormai persi.

Pubblicità video più belle #5 – It’s a Tide Ad di Tide

Pronto per il gran finale?

Allora spostiamoci in America, più precisamente al Superbowl, non solo una manifestazione sportiva ma il momento più importante dell’anno e di maggior visibilità per qualsiasi brand statunitense. Infatti, quasi tutta la popolazione nazionale assiste alla finale del campionato di football, che si trasforma in un vero e proprio show dove ogni inserzionista ha l’occasione di farsi notare attraverso la propria pubblicità.

E ci riesce perfettamente Tide, che nel 2018 mette in atto un vero e proprio hackeraggio.

Il video pubblicitario si apre con quello che sembra essere un tipico spot di automobili del Superbowl e, dubito dopo, il testimonial della pubblicità di Tide guarda in macchina e conferma esattamente ciò che stavamo pensando: “Sì, è solo un tipico annuncio di auto del Superbowl”.

Questa frase ci lascia subito spiazzati, soprattutto perché le scene successive cambiano il contesto ma ripetono lo stesso meccanismo, con lo stesso commento del testimonial.

Lo schema si ripete, fino a quando arriva la rivelazione: non ci sono macchie sui vestiti degli attori, quindi si tratta di un film di Tide.

Ed ecco che il brand spara l’ultima cartuccia: se ogni video pubblicitario in cui compaiono vestiti puliti è di Tide, come il testimonial ci ha appena spiegato, allora tutti i video pubblicitari del Superbowl sono in realtà di Tide?

Vi ho parlato di hackeraggio, ed eccolo qui: attraverso questa frase, Tide riesce ad essere virtualmente presente in ogni altra pubblicità del Superbowl realizzata da altri inserzionisti.

Infatti, ogni volta che guarderemo uno degli spot successivi, saremo portati a vederne uno di Tide.

E a giudicare dalle reazioni e interazioni generate sul web durante il Superbowl, sembra proprio che l’invito sia stato accettato.

Che dire, “It’s a Tide Adha colto nel segno. E il Leone D’oro ottenuto a Cannes ne è la prova.

Questi erano alcuni esempi di pubblicità video che hanno saputo farsi ricordare e che hanno saputo distinguersi nel mare magnum di spot che ogni giorno bombardano le nostre menti.

Vuoi emergere? Parla in modo diverso ed esci dagli schemi.

Sii geniale!

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