Analisi SWAT: militare americano in parata a fianco di un furgone blindato

Prendere decisioni con metodo: l’Analisi SWOT

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L’analisi SWOT – da non confondere con SWAT, che sono le unità antisommossa statunitensi – è uno strumento di analisi e pianificazione molto usato in ambito aziendale… e anche presso Immaginificio.

È un passaggio imprescindibile all’interno di business plan, piani di marketing e di comunicazione, perché mette in evidenza le potenzialità e le criticità di un’impresa e diventa il punto di partenza per ogni strategia, anche quella comunicativa.

Comparso oltre cinquant’anni fa, questo strumento è esploso in popolarità negli Stati Uniti a partire dagli anni ’90, quando i manager hanno compreso che l’analisi di un’impresa non poteva limitarsi ai suoi fattori interni, ma doveva essere integrata con l’osservazione degli scenari possibili e delle forze esterne che influiscono sull’azienda.

Ambiente Interno Ambiente Esterno
Punti di Forza Punti di Debolezza Opportunità Minacce

L’analisi SWOT consiste proprio in una matrice in cui gli aspetti positivi e negativi vengono collocati in base alla loro origine interna o esterna. In questo modo si generano quattro caselle i cui nomi formano l’acronimo SWOT: Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats. Vediamoli nel dettaglio:

La matrice dell'analisi SWOT

Strenghts (Punti di forza)

Questa casella deve contenere i fattori critici di successo, ovvero gli elementi distintivi dell’impresa su cui bisogna fare leva per ottenere un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

Suggerimenti: Per essere certi di non tralasciare alcun punto di forza è utile guardare l’azienda anche con l’occhio dei concorrenti e dei clienti, chiedendosi quali sono i processi che vengono svolti meglio, in cosa si è più bravi dei competitor, quali sono i prodotti e i servizi più apprezzati dal pubblico.

Weaknesses (Punti di debolezza)

Conoscere i propri limiti è fondamentale per evitare mosse sbagliate, e spesso è il punto di partenza per migliorarsi o creare un’opportunità. In questo quadrante occorre elencare tutto ciò che nell’impresa non funziona, prestando ancora una volta attenzione ai concorrenti (in cosa sono superiori?) e ai consumatori (quali aspettative non sono incontrate?)

Opportunities (Opportunità)

Le opportunità di un’organizzazione sono quei fattori esterni che possono portare all’ottenimento di nuovi punti di forza. Dunque è prioritario sfruttarle e favorire il loro sviluppo in fase esecutiva.

Suggerimenti: Le opportunità possono emergere da studi dei trend comportamentali, applicazioni di nuove scoperte tecnologiche, nuove normative internazionali o locali, mosse di altri attori del mercato.

Threats (Minacce)

Al contrario delle opportunità, le minacce sono fattori non dipendenti dall’impresa che possono intaccarne lo sviluppo e costituire un punto di debolezza. Bisognerà quindi mettere in atto strategie che eliminino, aggirino o minimizzino i pericoli. Anche in questo caso è fondamentale osservare tutte le novità in campo organizzativo, legislativo, tecnologico e sociale per individuare qualsiasi fonte di nuove minacce.

Immaginificio ha già mostrato un esempio di analisi SWOT all’interno di un case study, ma le applicazioni di questo strumento vanno oltre alla semplice analisi statica di un’azienda. Si può usare per valutare il potenziale di un nuovo progetto, un’idea, il lancio di un prodotto o di un evento… Insomma: ogni volta che si deve prendere una decisione.

Quindi la prossima volta in cui vi troverete in conflitto coi vostri amici per l’organizzazione del weekend, accompagnate la vostra proposta con una bellissima matrice SWOT e zittiteli tutti.

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