10 pubblicità invecchiate male

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Le pubblicità e la comunicazione sono figlie del tempo. Riguardandole a distanza di anni, alcune pubblicità possono sembrare ridicole, fuori contesto e anche un po’ scorrette. Esistono pubblicità brutte, ed esistono queste, per le quali brutte sarebbe solo un eufemismo. Ma come hanno fatto a metterle in giro?

#1 Pubblicità invecchiata male: il burro da tavola

Il burro di panna pastorizzato è il SOLO alimento sano e completo. Il “solo”, non uno dei tanti eh?!
E allora perché mia madre mi ha sempre sgridato quando ne abusavo? In questa pubblicità il viso paffuto e felice di un bimbo ci racconta di salute scoppiettante. Chissà se anche le sue arterie sono scoppiettanti.

#2 Pubblicità invecchiata male: mamma…Questa ha le vitamine!

Che headline vincente! Il ragazzino di questa pubblicità invecchiata male urla gioiosamente che la crema di nocciole ha le vitamine. Verissimo: le devi cercare con cura tra grassi saturi, olio in abbondanza e dolcificanti. Però è indubbiamente vero, le vitamine ci sono. Del resto, ci sono anche nella pizza fritta, volendo.

#3 Pubblicità invecchiata male: il Burro è buono e ti fa bene

Ancora il nostro amico burro, che a quanto pare in passato presentava caratteristiche nutrizionali diverse rispetto a quelle attuali. Sicuramente però, oggi come allora, è fortemente scivoloso. Tant’è che, tra i consigli nutrizionali, si legge(va) di mangiarne il più possibile per lubrificare vene e arterie. No, non è un meme. Occhio però a mangiarne troppo, altrimenti nelle vene dovremo mettere il cartello “Attenti si scivola!”.

#4 Pubblicità invecchiata male: la birra è nutriente

Durante l’allattamento è consigliabile non bere? Forse ora, ma a giudicare dalla faccia del bambino rappresentato le cose una volta stavano in maniera diversa. Pare avere la faccia tipica di chi il venerdì sera è costretto a guidare e vedere i propri amici scolarsi senza ritegno la propria bionda. Tranquillo bimbo, ti capiamo. Ciò che non capiamo è come potesse davvero esistere una pubblicità del genere. 

#5 Pubblicità invecchiata male: al marito con appetito Trippa Simmenthal…e sono abbracci.

Proprio te che stai leggendo, che per conquistare il tuo lui o la tua lei hai proposto una cena di pesce nel ristorante più rinomato della città, hai capito poco o nulla. Per sentire l’affetto dell’altro basta aprire una scatoletta e il gioco è fatto. Poi non sappiamo se il marito stia abbracciando affettuosamente la moglie o se stia rigettando ciò che ha appena mangiato, ma questo è un altro discorso. 

#6 Pubblicità invecchiata male: il burro milione

Lo so, lo so cosa stai pensando. Ancora il burro. Eppure questa volta quelli di Invernizzi ci danno un’altra ottima funzionalità di questo alimento che pare quasi sacro: il profumo. Friggere col burro al posto dell’olio conferisce alla tua casa un odore squisito. Mi chiedo perché non ci abbiano ancora fatto un Arbre Magique

#7 Pubblicità invecchiata male: la Birra Moretti

Mezzo litro di birra equivale a tutto ciò che vedi rappresentato. No, non è una campagna contro l’alcool, ma la pubblicità della Birra Moretti. Occhio però ad usarla come scusa: non so quanta gente ti crederà se giustificherai una sbornia dicendo che hai mangiato 10 uova.

#8 Pubblicità invecchiata male: Carrarmato Perugina 

La bambina ha trovato un modo facile e veloce per trovare nuovi amici. E comunque se nemmeno offrire un pezzo di cioccolata dovesse funzionare, puoi sempre colpire l’altra persona in testa con la barretta. A giudicare dall’aspetto potrebbe fare abbastanza male, ma a mali estremi estremi rimedi.

#9 Pubblicità invecchiata male: la birra disseta e non ingrassa

Probabilmente chi ha scritto questa frase deve averne bevuta abbastanza per dire una cosa simile. O semplicemente dopo aver vissuto in un mondo così fantastico si è svegliato tutto sudato. Per non parlare dell’affermazione secondo la quale chi beve birra campa 100 anni. Quindi se fosse vero, contando quanto hai bevuto, quanto ti manca all’immortalità?

#10 Pubblicità invecchiata male: influenza e Aperol

Ammettilo: dopo aver visto tutti i pregi della birra non hai più avuto dubbi su cosa scegliere per l’aperitivo. Probabilmente anche per questo Aperol ha deciso di mostrare un lato positivo del suo prodotto, oltre ad essere fantastico insieme al prosecco: pare infatti che sia un’ottima soluzione per l’influenza. Se hai saltato l’uscita con gli amici al bar a bere perché ammalato, hai capito poco o nulla. I più attenti avranno anche letto che, essendo poco alcolico, l’Aperol avrebbe potuto essere bevuto anche dai bambini. Mi immagino già i bambini del tempo: ammalati e alticci. Devo iniziare a pensare che quello che mia mamma mi faceva prendere da bambino non fosse sciroppo?

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