Presentarsi in maniera efficace al cliente

Comunicatori o Psicologi?

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Da buona agenzia di comunicazione e marketing dobbiamo riuscire a comunicare in molteplici modi.

Quante volte capita di trovarsi davanti ad un cliente indeciso sul da farsi?

Quante volte capitano appuntamenti lavorativi che si rivelano poi una tranquilla chiacchierata informale davanti ad un caffè?

Molto spesso dobbiamo essere in grado di capire le esigenze dei nostri clienti, non solo dal punto di vista lavorativo ma anche umano, ed essere, perché no, un po’ psicologi.

Può capitare un appuntamento atteso da giorni che non può andare avanti perché il nostro interlocutore è distratto per mille motivi differenti: la moglie, i figli i problemi con i creditori o debitori.
Noi, da bravi comunicatori, dobbiamo riuscire a capire la difficoltà del momento e, se necessario, incanalare la conversazione su un tono più amichevole anziché sull’ambito lavorativo.
Ciò non vuol dire che bisogna stringere necessariamente rapporti di amicizia con i clienti ma nemmeno comportarsi come una multinazionale, che vede davanti a sé solo una banconota e non una persona.
Perché sì, lavoriamo con aziende, ma queste sono composte da persone!

Un buon commerciale in questo caso dev’essere camaleontico per poter mettere a proprio agio l’interlocutore, capire se davanti ha una persona che ha dieci minuti e vuole subito arrivare al punto per chiudere i lavori, oppure se davanti ha una persona che necessita una “intro” sull’andamento della propria vita privata, sui propri hobby o piuttosto spendere cinque minuti parlando del nulla, come i risultati della domenica calcistica o dell’andamento della borsa.
Questa chiacchierata introduttiva fa in modo che il nostro interlocutore non si senta “aggredito”, così da lasciarci andare ad un’apertura differente nei confronti del comunicatore.

come costruire una buona relazione con l'interlocutore

Il linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo in questo caso può aiutarci. Non sono il più esperto in materia ma mi sono interessato parzialmente a questa tecnica comunicativa in quanto la ritengo molto interessante.

In un tete a tete troppo spesso non ci si sofferma abbastanza su quello che il corpo dell’interlocutore vuole comunicare ma ci si sofferma solo su quello che dice verbalmente.
Una persona dall’altra parte della scrivania che si “sporge” verso di noi mostra interesse, mentre se sta con le braccia conserte ed appoggiato allo schienale della propria sedia sta lanciando un messaggio di chiusura.
Una persona che giocherella col telefono o con qualsiasi cosa che trova a portata di mano, è davanti a noi ma non ci sta ascoltando con attenzione, aspetta solamente di sentire l’argomento che gli interessa di più.

Questi sono solo piccoli accorgimenti di un commerciale che ha molto a cuore il rapporto con i propri clienti. Credo che sia la base necessaria per intraprendere insieme un progetto di marketing e comunicazione performante. La comunicazione, il dialogo e la cooperazione sono la ciliegina sulla torta per la giusta sinergia fra agenzia e cliente!

Vi lascio di seguito qualche link per approfondire la tematica:

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